RIUMBRIA

Campagna istituzionale di comunicazione

in materia di rifiuti della Regione Umbria

Per la campagna di comunicazione in materia di rifiuti della Regione Umbria, Farosoft sviluppa una piccola brand identity per conferire caratteri di omogeneità e riconoscibilità ai diversi format grafici richiesti da bando. Partendo da ricerche individuali sull’argomento per determinare lo stato dell’arte, abbiamo vagliato una decina di idee e proposte ed elaborato il titolo e lo slogan della campagna – RIUMBRIA Riduci Riusa Ricicla -, elementi che ci hanno permesso di arrivare alla definizione del logo.

Parallelamente, abbiamo scelto di sviluppare la comunicazione secondo il linguaggio infografico, piuttosto che utilizzare la fotografia. Questa scelta è stata dettata dalla volontà di mettere il cittadino umbro davanti ai dati tangibili del fenomeno, conferendo a questi numeri – che tendono a rimanere astratti – una dimensione. La fotografia fa leva sulle emozioni; con l’infografica, invece, vogliamo mostrare con rigore un dato fenomeno. Per la campagna abbiamo studiato il contenuto di tre infografiche, una per ogni “azione” individuata nel claim, con riferimento ai dati della Regione e ad una eccellenza della cultura umbra.

A titolo esemplificativo abbiamo sviluppato graficamente l’infografica “Riduci” con l’esempio del Duomo di Orvieto. In questa immagine vogliamo che sia evidente il dualismo tra problema e soluzione, tra lo squallore dell’inquinamento e la bellezza del territorio e delle sue eccellenze. Per questa ragione, il quadro è diviso a metà: a sinistra, in campo grigio, sono offerti i dati del fenomeno; a destra, in campo bianco, è mostrata la soluzione.

Oltre ai format grafici della campagna pubblicitaria, erano richiesti uno spot radiofonico e un breve video, dei quali abbiamo fornito il progetto; la scelta di un gadget ed infine un gioco didattico per le scuole dell’infanzia ed elementari.

Team di progetto: Ylenia Miele, Daniele Proietto, Emiliano Quaresima, Giulia Santucci, Simone Sbandi

Concept

Il capitolato di gara evidenzia il fatto che, attraverso la campagna di comunicazione: “ogni cittadino acquisisca una forte sensibilità e consapevolezza del proprio ruolo strategico nel sistema rifiuti e che, quotidianamente, agisca secondo i principi della prevenzione della produzione dei rifiuti, della loro riduzione, del loro riciclo e riuso, affinché le “singole azioni virtuose” diventino prassi collettiva e consolidata.”

Il problema dei rifiuti – e la sua risoluzione – è fortemente dipendente dai comportamenti e dallo stile di vita del singolo. È quindi fondamentale che ogni cittadino comprenda l’importanza delle proprie azioni in relazione al problema globale dell’inquinamento. Per questo motivo, il nostro concept mette insieme le tre azioni legate alle attività di riduzione, riuso e riciclo dei rifuti. Ridurre, riusare e riciclare, dunque, diventano le tre attività che la nostra campagna vuole esortare a fare.

Naming e Claim

Per la scelta del nome della campagna ci è sembrata indicativa la reiterazione della particella “ri” davanti al verbo che descrive le tre azioni (ri-durre, ri-usare, ri-ciclare). Inoltre, essendo la campagna destinata ai cittadini della Regione Umbria, Riumbria ci è sembrata la soluzione più logica, di impatto e facile da ricordare.

Il claim è una esortazione a portare avanti le tre azioni, che pertanto vengono espresse con la forma imperativa del verbo: Riduci Riusa Ricicla.

Logo Design

Il logo RIUMBRIA contiene i tre elementi standard di un logo: pittogramma, logotipo, claim.

Per la progettazione del pittogramma sono stati sviluppati due concetti:

1) il profilo geografico della Regione Umbria, essendo il progetto della campagna legato al territorio umbro;

2) il simbolo del riciclo, formato da tre frecce che compongono un nastro triangolare che richiama la questione ambientale.

Questi due concetti sono espressi nel primo elemento del pittogramma che è il nastro. Un secondo elemento è costituito dal fonema “ri”, il cui lettering ha l’aspetto di una scritta a mano, per indicare l’azione manuale, fisica, del cittadino che in prima persona agisce per il bene del suo territorio.

Palette

Come colore sono stati scelti il verde, che simboleggia la sensibilità verso l’ambiente, e il nero per mantenere un aspetto istituzionale in linea con una campagna di comunicazione della Regione.

Scelta del fort

Il logotipo e il claim sono realizzati con la Google font Montserrat, un carattere bastoni (sans serif) per conferire un carattere solido e stabile al logotipo, in contrasto con l’aspetto più giocoso ed organico del pittogramma.

Motivo distintivo

La nostra campagna vuole esortare a compiere le tre azioni – ridurre, riusare e riciclare – e lo fa adottando il linguaggio dell’infografica, ovvero la rappresentazione grafica dell’informazione.

Molte volte i notiziari o i giornali, ci pongono davanti a dei dati che spesso non riusciamo a quantificare e rimangono perciò dei numeri astratti.

La distanza della Terra da Marte è di 57.590.630 chilometri.

57.590.630 è un numero che probabilmente non ci dice nulla e che domani non ricorderemo. Ma se traduciamo questo dato in un altro:

La distanza della Terra da Marte è pari a 1437 giri del mondo.

allora è più probabile che riusciremo a comprenderlo e a ricordarlo. Il ruolo dell’infografica è proprio quello di visualizzare i dati, rendendoli tangibili e confrontabili con nozioni a noi più vicine.

Le infografiche di Riumbria – una per ogni azione – aiutano l’osservatore a comprendere la dimensione del problema e, contestualmente, gli suggeriscono la possibile soluzione, quella cioè di agire in maniera differente per evitare le disastrose conseguenze.

Infografica 1: RIDUCI

Materiale: Plastica

Settore culturale: storico-artistico

Caso riferito all’Umbria: Duomo di Orvieto

Problema: Ogni anno ciascuno di noi produce 54 Kg di plastica in rifiuti per un totale di 47.586.760 Kg solo in Umbria, pari a 1.359.621.714 bottiglie da 1,5 L che messe in fila, l’una sull’altra, arriverebbero a coprire 21.279 volte la facciata del Duomo di Orvieto.

Soluzione: L’utilizzo di bottiglie di vetro riutilizzabili ed interamente riciclabili, permette di ridurre notevolmente la produzione di rifiuti in plastica che deturpano le bellezze del nostro territorio.

Gadget informativo-didattico

Il gadget proposto per la campagna è un portachiavi a forma di cubo di rubik 2×2 con 5 facce colorate con i colori delle principali tipologie di rifiuti della raccolta differenziata, mentre la sesta faccia, di colore bianco, presenta il logo e il claim della campagna.

Gioco didattico

Titolo: Butta la carta! Gioco didattico sul riciclo per le scuole dell’infanzia ed elementari, da 2 a 4 giocatori

Regole

Il gioco “Butta la carta!” è un semplice gioco di memoria pensato per insegnare ai bambini ad associare diverse tipologie di rifiuto al rispettivo cassonetto della raccolta differenziata. Il titolo è composto da un gioco di parole in cui il significato di “buttare” può indicare sia l’azione di scartare la carta una volta che si è associata alla carta corrispondente (v.di regolamento), sia quella fisica di gettare la carta nell’apposito cestino.

Materiale 

  • Mazzo di gioco composto da 60 carte;
  • queste regole.

Composizione del mazzo

Le carte che compongono il mazzo di gioco sono divise in due tipologie:

  • le carte-rifiuto che mostrano diverse tipologie di rifiuti;
  • le carte-cassonetto che rappresentano le 5 tipologie principali di raccolta differenziata.

Tutte le carte sono caratterizzate da un bordo del colore associato alla tipologia della raccolta differenziata, continuo, quello delle carte-rifiuto, tratteggiato, quello delle carte-cassonetto. Il retro delle carte è identico.

Ci sono 30 carte-rifiuto (ogni soggetto è ripetuto due volte) e 30 carte-cassonetto.

Regole del gioco

Si dispongono tutte le carte sul tavolo con l’immagine coperta. A turno i giocatori girano due carte alla volta, mostrandole anche agli avversari e cercando di trovare il rifiuto e il cassonetto corrispondenti. Ogni giocatore è provvisto di un Vademecum che ricorda graficamente quali rifiuti sono associati ai cassonetti di diverso colore. Chi riesce a formare una coppia rifiuto-cassonetto, prende quelle carte e continua a giocare. Chi sbaglia, ricopre le carte che ha girato e il turno passa al giocatore successivo. Quando le carte sul tavolo sono terminate, si contano le carte di ogni giocatore e vince quello con il numero maggiore.

Scopo del gioco

 Lo scopo del gioco è quello di collezionare il maggior numero di carte che, metaforicamente, indica il giocatore che ha riciclato il numero maggiore di rifiuti.